Criteri di scelta degli amplificatori per chitarra elettrica da casa: cosa valutare? Caratteristiche e consigli utili per la scelta

Amplificatori per chitarra elettrica da casa: cosa valutare prima dell’acquisto? Sono molti i fattori che possono condizionare la vostra scelta ed in questo articolo analizzeremo nel dettaglio i principali punti da tenere in considerazione. L’acquisto di un amplificatore è senz’altro un qualcosa d’importante data la fruibilità di lunghissimo periodo di quest’oggetto. Un buon amplificatore – infatti – può tranquillamente superare le decine d’anni di servizio senza mai subire un calo delle proprie performance. Oltre alla semplice questione dei gusti personali, vediamo a seguire alcuni dei fattori pratici da tenere in considerazione prima di procedere ad un eventuale acquisto.

Insonorizzazione ed amplificazione: come comportarsi?

Il primo problema che ogni buon chitarrista deve porsi (soprattutto se abita in contesti condominiali), è quello dell’insonorizzazione della propria stanza. Potrebbe risultare inutile quanto fastidioso l’acquisto di un prodotto molto potente senza prima aver considerato le condizioni acustiche del luogo dove si vogliono svolgere le proprie performance. Gli spazi eccessivamente grandi, ricchi di angoli o soffitti alti sono decisamente dei piccoli grandi nemici dell’amplificazione; in questo caso, un buon consiglio è quello di attrezzarsi quantomeno con una minima insonorizzazione. 

Tuttavia, il problema in questione è facilmente risolvibile con dei pratici pannelli fonoassorbenti da fissare a muro; questi elimineranno i riverberi di troppo e gli eventuali fastidiosi effetti “doppler”. Qualora la vostra stanza sia piena di angoli, potete acquistare dei pannelli specifici per il trattamento di questi, in modo da eliminare soprattutto il rimbalzo delle frequenze sonore basse. L’impegno economico per insonorizzare bene una stanza non è affatto eccessivo; generalmente si è ben al di sotto dei 100 euro!

Come scegliere un amplificatore per uso casalingo?

Pur non esistendo nello specifico amplificatori che possano essere utilizzati esclusivamente a casa, tutto va commisurato secondo le vostre necessità. Ecco a seguire una breve guida schematica che possa esservi d’aiuto qualora siate incerti su quale tipologia di articolo comprare.

  • Sei un chitarrista alle prime armi? Il consiglio principale è quello di acquistare un amplificatore combo. Per “combo” intendiamo un modello che abbia inclusa una gamma più o meno estesa di effetti che non costringano lo studente ad acquistare anche dei pedali singoli. La scelta ideale è quella di acquistare un prodotto di media fattura con un comando a pedale integrato, al fine di ottenere un’esperienza d’uso completa.
  • Suoni da qualche anno e cerchi qualcosa in più del solito modello combo? Il mercato pullula di testate amplificate, ma sappiate che a queste va sempre abbinato un cabinet esterno che di fatto dia vita all’effettistica della testata stessa. Se l’uso che ne farete è prevalentemente casalingo, il consiglio è quello di puntare sui cabinet 2X12, decisamente più maneggevoli e meno impegnativi dei 4X12 da concerto. Per ciò che concerne la potenza in Watt della testata, 25W possono bastare ed avanzare.
  • Sei un semi – professionista e cerchi un prodotto casalingo di alto livello? In questo caso le scelte sono pressoché infinite, ma qualora vogliate spendere poco, il consiglio è comunque quello di prendere in considerazione un ottimo amplificatore combo oppure una testata valvolare in abbinamento ad un cabinet. Se volete sperimentare il suono digitale, non disdegnate nemmeno di quest’opzione: potrebbe persino rivelarsi la migliore.

Quali prodotti acquistare per un uso casalingo?

Il primo consiglio è quello di evitare potenze eccessive se non ne avete davvero necessità. S’immagini la classica situazione dello studente alle prese con la teoria musicale: in questo caso il classico modello combo da 10, 15 o 20 watt di potenza può essere più che sufficiente per assecondare i propri bisogni. L’essenza del suonare la chitarra – infatti – è racchiusa nella nitidezza dei suoni che escono dal vostro amplificatore; un compito praticamente all’altezza di qualsiasi prodotto sul mercato. Se siete dei principianti, un modello combo a transistor è ottimo per educare l’orecchio alla gamma dei suoni sia puliti che distorti. 

Qualora stiate cercando una testata amplificata, un buon prodotto tra i 5 ed i 25 watt può essere assolutamente in grado di assecondare le vostre esigenze. Il difetto di questa categoria di prodotti è racchiusa nella mancanza di effettistica integrata che vi costringerà all’acquisto di una moltitudine di pedali. Tuttavia, l’enorme pregio di questa categoria di prodotti sta nella qualità del suono: in questo caso infatti, anche con wattaggi poco elevati, si possono ottenere suoni assolutamente professionali di altissimo livello. 

Che siate dei principianti o dei semi – professionisti, la scelta di un amplificatore ricade inevitabilmente su una delle due grandi famiglie presenti sul mercato: i modelli a transistor o i modelli valvolari. Qualora non possiate suonare tutti i giorni per molto tempo, potrete molto difficilmente beneficiare del suono di un modello valvolare. Le valvole di un amplificatore – infatti – si riscaldano durante l’utilizzo: maggiore è l’utilizzo, migliore sarà la resa dopo qualche ora di utilizzo. I modelli maggiormente indicati per i principianti sono generalmente a transistor o valvolari a bassissimo wattaggio.

Analogico vs. Digitale: cosa scegliere?

Da qualche anno, il mercato è pieno di prodotti digitali che sottraggono fette di mercato importanti ai prodotti analogici. Tuttavia, la soluzione digitale si rivela spesso la migliore per chi si ritrova a suonare in contesti condominiali molto fitti. La motivazione è dovuta all’ottima resa del suono digitale a qualsiasi volume; il problema del riscaldamento delle valvole può essere assolutamente sopperito da veri e propri “simulatori” delle più note testate amplificate presenti sul mercato. Ma cosa s’intende esattamente per prodotti digitali?
I prodotti digitali non sono altro che software installabili sul vostro computer. A patto che abbiate una buona dotazione hardware ed una scheda audio esterna per collegarvi il cavo jack, questi prodotti riescono a farvi risparmiare moltissimi soldi andando a simulare una moltitudine di testate amplificate, cabinet, microfoni ed effetti a pedale. Comunemente conosciuti come “VST”, sono sempre più le aziende che investono in questa tecnologia software; ma sono questi prodotti in grado di sostituire il buon “vecchio” analogico?

La risposta potrebbe essere sì e no. Si, perché in un contesto casalingo potete simulare una miriade di prodotti che nella vita reale costerebbero un patrimonio. No, perché il feeling che un buon amplificatore può restituire è comunque impareggiabile, soprattutto se trovate un suono personale. Come sempre, è una questione di gusti personali, ma la “terza via” del mondo digitale si sta iniziando a rivelare una delle migliori soluzioni in campo per i chitarristi che non sono soliti esibirsi davanti al pubblico.

Classe ’96, laureato in Scienze Politiche e Sociali, nutro una forte passione per il mondo della telefonia e tutte le novità legate al mondo dell’elettronica. Ho una grande passione per la musica, il mondo dell’automobilismo, e la scrittura; suono la chitarra, compongo e m’interesso di tutto ciò che desta la mia curiosità!

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