Cosa valutare per acquistare gli amplificatori per chitarra portatili: info, caratteristiche, prezzi, marche

Spesso, la scelta di un amplificatore portatile per chitarra elettrica può non rivelarsi semplice come si potrebbe facilmente pensare. Sono molte le variabili che possono influenzare la scelta del chitarrista: basti pensare alla vastità di prodotti presenti sul mercato, o più semplicemente, a quante opzioni sono presenti per ogni singola preferenza. Gli amplificatori portatili offrono sempre più spesso la possibilità di avere un’effettistica integrata, ed è questo uno dei maggiori punti a favore di questa tipologia di amplificazione: in questo articolo vedremo quali sono i fattori che possono influenzare la vostra scelta, fornendo – al contempo – una guida che possa esservi di aiuto qualora siate indecisi tra diverse tipologie.

Potenza di un amplificatore portatile: quanto conta il wattaggio?

Il sogno di ogni chitarrista, dal principiante al professionista, è quello di fare sentire le proprie note nella maniera più chiara e spiccata possibile in ogni situazione al proprio pubblico. Tuttavia, qualora scegliate un amplificatore portatile come unica soluzione per suonare anche nella vostra stanza, la questione riguardante la potenza riveste una certa importanza. Il discorso, va quindi effettuato in base alle vostre esigenze: non tutti i prodotti possono essere idonei a qualsiasi fattispecie!

Qualora stiate cercando un prodotto ottimo per suonare nel vostro studio casalingo, ma che sia altrettanto buono per suonare dal vivo, il consiglio è quello di non scendere sotto i 75 Watt di potenza. Una buon suggerimento è quello secondo cui è meglio prendere in considerazione modelli valvolari piuttosto che a transistor, data la migliore resa dei primi agli alti volumi. Generalmente, infatti, gli amplificatori valvolari portatili ad alto wattaggio, hanno spesso uno “switch” manuale che consente di selezionare direttamente sul pannello quanta della potenza a disposizione si vuole sfruttare. In questo modo, qualora usiate il vostro amplificatore in casa senza creare disturbi, si può selezionare la modalità a basso wattaggio per sfruttare le capacità del prodotto senza scendere a particolari compromessi sul fronte della qualità del suono.

Tuttavia, la soglia dei 75 Watt è generalmente indicata per chi vuole acquistare un prodotto “combo”, che quindi abbia al suo interno anche un’effettistica integrata (e magari anche un controllo a pedale mediante footswitch). 75 Watt valvolari possono risultare molto efficaci in ogni situazione, anche in contesti di spazio aperto. La potenza sopracitata è una “soglia” non valida anche per le testate valvolari: qui, infatti, si rende necessario il collegamento ad un cabinet che – di fatto – dia vita al comparto effettistico impresso dalla connessione con la testata. Le potenze in gioco sono molto diverse e, pertanto, ogni similitudine o parallelismo con il mondo degli amplificatori combo è fuori luogo.

Amplificatori a transistor o valvolari: cosa scegliere?

Le discriminanti da tenere in considerazione sono molto personali; oltre la semplice questione del gusto personale tra i vari tipi di suono, va tenuto in considerazione come e quanto si ha intenzione di suonare.

  • Se state cercando un amplificatore per suonare esclusivamente nella vostra stanza, un prodotto a transistor può andare più che bene. Oltre ad essere – spesso – più economico rispetto ad un valvolare, questa tipologia di amplificazione dà tutto e subito, senza bisogno di riscaldare le valvole per avere la massima performance. Si pensi – ad esempio – al principiante che approccia il mondo della chitarra per la prima volta. Una potenza di 10, 15 Watt può essere assolutamente bastevole per imparare a suonare!
  • Se cercate un prodotto dal suono caldo e coinvolgente, un amplificatore valvolare è senz’altro maggiormente indicato! Per percepire ed apprezzare la differenza da un prodotto a transistor, l’esperienza è un fattore non indifferente. Tuttavia un valvolare combo a basso wattaggio può rivelarsi un’ottima scelta anche nel lungo periodo.
  • Non sempre un valvolare suona meglio di un transistor! Molto dipende dall’effettistica integrata nel pannello.

Quale marchio scegliere?

Sono moltissimi i marchi presenti sul mercato e che offrono delle ottime soluzioni per qualsiasi gusto. Che scegliate la tecnologia valvolare o quella a transistor, il mercato pullula di opzioni selezionabili. Ecco, a seguire una lista dei principali marchi produttori presenti sul mercato.

  • Peavey Electronics. Questo marchio è particolarmente consigliato ai chitarristi che vogliono un prodotto estremamente versatile e ricco di effettistica. Che cerchiate un modello valvolare o a transistor, questo marchio non deluderà affatto le vostre aspettative. Nota di merito alle distorsioni, che spesso rendono inutile l’utilizzo di pedali aggiuntivi, data la l’ottima fattura del prodotto.
  • Fender. Uno dei marchi più popolari in fatto di amplificazione portatile di alto livello è senz’altro Fender. Questo marchio è particolarmente consigliato a chi ha un repertorio blues, jazz, funk o rock n’roll, data la gamma di suoni caldi ed avvolgenti. La nota di merito di questi prodotti va alla pulizia del suono in modalità “clean”, che dona una nitidezza del suono a tratti impareggiabile.
  • Vox. Questo marchio racchiude l’aggressività dei prodotti Peavey, mista alla qualità del suono pulito tipico dei prodotti Fender. Se cercate la versatilità assoluta, questo è senz’altro il prodotto che fa per voi.
  • Roland. E’ forse il marchio più noto in fatto di amplificazione portatile. Questi prodotti sono particolarmente indicati per chi suona ad alti volumi all’aperto o per chi vuole un amplificatore da usare in modo spensierato in qualsiasi situazione. La qualità del suono è anche qui molto alta, pur non eccellendo come altri produttori sulla gamma dei puliti. Nota di merito alla qualità del cabinet esterno, generalmente rinforzato con materiali straordinariamente resistenti.

La lista delle case produttrici di amplificatori portatili potrebbe allungarsi e non di poco. I produttori sopracitati offrono, tuttavia, una vasta scelta in termini di fasce di prezzo; che vogliate spendere molto, o poco, dipende tutto dai vostri gusti, esigenze e possibilità. 

Quanto costa un amplificatore portatile per chitarra?

Le fasce di prezzo variano molto a seconda della potenza del prodotto oggetto della vostra scelta. La spesa da affrontare per un chitarrista alle prime armi può aggirarsi tranquillamente anche sotto la soglia dei 100 euro (soprattutto se si prendono in considerazione modelli a transistor). Qualora abbiate esperienza nel campo e cerchiate un modello combo con molta effettistica e canali differenti da selezionare con un comando footswitch, il punto di partenza è attorno ai 300 euro, sino ad oltre il migliaio di euro. Come sottolineato, la discriminante è determinata dalla potenza che – nel caso di un amplificatore valvolare – aumenta la capacità di trasmettere a volumi alti le sensazioni di pulizia che è “facile” conferire ai volumi casalinghi.

Classe ’96, laureato in Scienze Politiche e Sociali, nutro una forte passione per il mondo della telefonia e tutte le novità legate al mondo dell’elettronica. Ho una grande passione per la musica, il mondo dell’automobilismo, e la scrittura; suono la chitarra, compongo e m’interesso di tutto ciò che desta la mia curiosità!

Back to top
menu
amplificatoriperchitarra.it