Amplificatore per chitarra: migliori modelli, prezzi, marche, recensioni, opinioni

L’amplificatore per chitarra è un accessorio elettronico che viene utilizzato in campo musicale e che serve per processare il segnale elettrico di una chitarra trasformandolo in suono e al contempo amplificandone il volume che si può udire grazie a degli altoparlanti. Naturalmente, gli amplificatori non sono tutti uguali e a seconda del modello che scegliamo avremo degli effetti particolari.

Il segnale elettrico che viene trasformato ed amplificato proviene dalla produzione dei pick up della chitarra ma non esistono amplificatori che si connettono soltanto ai pick up: in commercio possiamo trovare anche modelli per strumenti elettrici ed acustici che si connettono al microfono. In questa guida vi spiegheremo tutto nel dettaglio, in modo tale che possiate scegliere in maniera agevole quale amplificatore fa maggiormente al caso vostro.

Configurazione: il primo step

Se siete appassionati di chitarra e volete acquistarne una non potrete fare a meno di acquistare un amplificatore per chitarre. Questo dispositivo sarà fondamentale soprattutto se andate ad acquistare una chitarra elettrica. Naturalmente per scegliere il modello adatto bisognerà valutare alcuni elementi fondamentali poiché in base al modello le caratteristiche proprie del dispositivo cambieranno e varierà anche la qualità del suono così come la compatibilità con alcuni strumenti. Per comporre l’impianto audio perfetto è importante valutare il preamplificatore, l’amplificatore e gli altoparlanti. Il preamplificatore ottimizza l’amplificazione vera e gestisce gli aspetti legati al segnale elettrico che entra. Regola il volume e migliora il suono in uscita. L’amplificatore invece è quello che si collega al preamplificatore ed indirizza il suono alle casse che vengono abbinate a loro volta all’amplificatore. Infine valuteremo gli altoparlanti che sono le casse, ossia la sorgente speaker da cui viene emesso il suono finale.

Gli amplificatori possono essere allo stato solido oppure valvolari e molti sono convinti che questi ultimi siano più forti rispetto agli amplificatori allo stato solido. Si tende a pensare in questo senso poiché il tecnicismo riguarda il suono distorto che emerge dagli amplificatori a stato solido che è meno musicale e più aggressivo rispetto a quello che viene emesso dall’amplificatore valvolare. In realtà tutto dipende dal tipo di suono che si vuole ottenere e dal tipo di chitarra che stiamo utilizzando. Il volume finale invece è influenzato direttamente dai diffusori. Gli amplificatori a stato solido sono anche più silenziosi. Se volete acquistare un modello del genere vi suggeriamo un dispositivo che abbia almeno 100 watt di potenza in modo tale che possiate suonare la chitarra anche in un ambiente molto spazioso e non rimandare il suono in distorsione.

Tono del suono : differenze fra amplificatore valvolare e a stato solido

L’amplificatore a stato solido, a differenza di quanto si possa pensare sono più economici, ma questo non si traduce in una qualità inferiore del dispositivo. La risposta di questi amplificatori a livello di suono è più veloce ed il suono chiaro e deciso. Naturalmente le note che vengono emesse grazie all’amplificatore valvolare sono più elevate ed hanno un suono più organico che permettono di gestire maggiormente la distorsione.

Altoparlante e dimensione

la dimensione dell’altoparlante condizionerà la chiarezza del suono. Il diffusore piccolino emetterà note chiare se la frequenza è alta mentre distorcerà le note con frequenza bassa. Di conseguenza se il diffusore è grande, sentiremo un suono più carico di bassi. Se vogliamo optare per una via di mezzo che soddisfa tutte le esigenze alla stessa maniera dovremo optare per una dimensione dei diffusori che si trova a metà fra quelli piccoli che sono di 6-10 “ e quelli grandi di 15″: un diffusore di 12″ offrirà una buona emissione su tutti i piani.

Tipologie di configurazione

Altoparlanti, amplificatori e pre-amplificatori possono essere configurati in maniera differente, offrendo dei risultati diversi e di conseguenza vantaggi e svantaggi.

  • La configurazione combo

La configurazione combo è quella definita più compatta in assoluto. Tutti gli elementi convergono in un unico corpo. Il peso è maggiore ma lo sfruttamento e l’ottimizzazione dello spazio gioca un ruolo di vantaggio poiché il cabinet, ossia il box dove tutte le componenti dell’amplificatore vengono assemblate fra di loro compatta tutti gli elementi in un unico corpo.

  • La configurazione Stack

In questa configurazione, le unità sono due: una è composta da amplificatore e preamplificatore, l’altra dallo speaker (casse). Questo genere di configurazione si preferisce quando vogliamo che il suono e la qualità dello stesso sia maggiore. Naturalmente l’utilizzo di due unità i traduce in due cabinet differenti fra loro e quindi in un maggiore ingombro di spazio.

  • Configurazione Rack

Se siete professionisti della chitarra, probabilmente sapete già di cosa stiamo parlando. La configurazione rack è quella che permette di ottenere un suono diverso a seconda dell’esigenza e di comporre gli elementi configuranti in maniera differente, separati l’uno dall’altro. Per poter realizzare una configurazione rack è essenziale saperlo fare e avere una certa esperienza nel campo. Anche in questo caso i cabinet sono separati e necessitano di un ingombro maggiore.

Dimensioni e peso

L’amplificatore per chitarra viene per lo più utilizzato in condizioni di immobilità e per questo valutarne la dimensione e il peso è molto importante. Se siete soliti suonare nella medesima sala e non portate mai in giro la vostra strumentazione, potreste anche valutare un amplificatore di grosse dimensioni e molto pesante, ma se siete musicisti che spesso viaggiano, questa soluzione non fa al vostro caso. La praticità nel trasporto diventa essenziale anche per un fattore di sicurezza e per preservare gli strumenti dal danneggiamento.

Abbiamo già avuto modo di capire che le dimensioni ed il peso dipendono moltissimo dalla tipologia di configurazione che mettiamo in atto. Passiamo però a guardare più da vicino il peso finale della configurazione, partendo proprio da quella più compatta che richiede il trasporto di un peso che varia da 500 grammi a 5 kg circa.

I modelli che richiedono una configurazione professionale e la possibilità di variare il suono possono arrivare anche a 40 Kg: in questo caso non converrà mai spostarsi poiché servirà un trasporto su ruote.

Tipologia di amplificatore

Gli amplificatori possono essere come già accennato Valvolari oppure a Transitor ( a stato solido), ma possono essere anche Digitali. Ognuno di essi offre dei vantaggi particolari e rientrano in fasce di prezzo differenti.

 

  • Amplificatore valvolare : questi amplificatori consentono di ottenere un ottimo suono, di altissima qualità e potenza e per questo sono fra i modelli preferiti dai professionisti insieme alla configurazione Rack. Grazie alla tecnologia che avanza, oggi giorno moltissimi amplificatori valvolari permettono anche di ottenere funzioni integrate come effetti e numero di input in aggiunta per poter collegare diversi strumenti all’amplificatore.

 

  • Amplificatore a transistor: l’amplificatore a transitor è quello meno costoso ed offre una riproduzione del suono da considerarsi buona. Il trasporto di questo genere di amplificatore è possibile poiché le dimensioni sono contenute e la struttura è anche abbastanza resistente.

 

  • Amplificatore digitale: se vogliamo riprodurre effetti particolari ed utilizzare dei software speciali, dobbiamo per forza di cose optare per un amplificatore digitale che risulta fra i modelli più efficienti in assoluto. Il livello di distorsione del suono è minimizzato tantissimo.

Gli altoparlanti

Come facilmente intuibile, gli altoparlanti rappresentano la parte finale nella valutazione del tutto. L’altoparlante è la cassa da cui viene emesso il suono. In genere si commette l’errore di scegliere l’altoparlante più grande di dimensione e con una potenza altissima. Oltre a queste caratteristiche occorre valutare attentamente un’altra serie di elementi che non sono direttamente connessi con la dimensione e la potenza che erroneamente associamo ad una maggiore qualità del suono. A seconda dell’ambiente possiamo anche aver necessità di una dimensione minore e di una potenza più contenuta per poter far uscire un suono migliore e più musicale.

Nel voler enfatizzare le basse frequenze per esempio avremo bisogno di altoparlanti con diametro ampio e per migliorare le frequenze alte, il diametro dovrà essere più piccolo. Ci sono delle combinazioni fra dimensioni e potenza che se trovate come indicazione sulle etichette degli amplificatori in vendita anche online, possono farci orientare correttamente.

  1. Combinazione uso domestico:  il diametro ideale in questo caso è di 10 pollici al massimo ed una potenza di 30 watt al massimo. Con queste caratteristiche possiamo garantirci un suono musicale e gradevole ed una buona amplificazione anche in una stanza piccola. Non pensate di poter superare la soglia se la stanza è più grande del normale poiché l’ambiente piccolo è definibile ad uso domestico.
  2. Combinazione sale di piccole dimensioni: se non vi trovate  a casa ma comunque nemmeno in concerto su un palco davanti a migliaia di persone, potete orientarvi verso la combinazione dimensione 12 pollici e potenza di 50-60 watt.
  3.  Combinazione sale di grandi dimensioni: se avete la fortuna e la possibilità di esibirvi e offrire la vostra musica davanti a tantissime persone in luoghi molto grandi, allora vi suggeriamo un amplificatore con combinazione 15 pollici e oltre i 60 watt.

Amplificatori per chitarre elettriche

Gli amplificatori per chitarre sono di differente tipologia: ci sono amplificatori per chitarre elettriche e amplificatori per altre tipologie di chitarre. Quelli per la chitarra elettrica sono quelli che troviamo più facilmente e che sono quindi più diffusi in assoluto. Naturalmente per scegliere la tipologia di amplificatore per chitarra elettrica serve capire che grado di esperienza e dimestichezza hai con le chitarre; ma soprattutto capire che suono vuoi che ne venga fuori. L’amplificatore deve avere in ogni caso una buona potenza che sia congrua al volume del suono a cui siamo soliti suonare. Se la chitarra la usiamo solo in ambito domestico ed in ambienti relativamente piccoli e chiusi non occorre esagerare con la potenza ma è meglio optare per un amplificatore valvolare che regola meglio il suono quanto più il suono arriva a livelli di saturazione massima per l’amplificatore. Di contro, un amplificatore troppo potente non potrà essere sfruttato a pieno per cui il suono che ne uscirà non sarà gradevole: questo genere di amplificatori sono adatti solo ad ambienti molto spaziosi ed in generale outdoor.

Amplificatori per chitarre acustiche

La chitarra acustica fa amplificare il suono applicando diverse metodologie. Uno di questi è l’applicazione del pick-up per strumenti acustici e l’altro è l’inserimento all’interno della chitarra dei microfonini a condensatore. Quando acquistiamo la chitarra acustica possiamo notare per alcuni modelli che è già presente un sistema elettrico per collegare il sistema di amplificazione. I principali produttori di amplificatori per chitarra acustica hanno ideato dispositivi iper leggeri e compatti che permettono di conseguenza il trasporto agevole e semplificato.

Prima di acquistare assicuratevi che l’ingresso dell’amplificatore sia compatibile con il tipo di amplificazione che volete utilizzare per la vostra chitarra acustica e che se la riproduzione del suono sia esattamente congruente con la tipologia di amplificazione scelta.

 Connessioni e controlli

Gli ingressi della chitarra non sono tutti uguali: in base al modello avremo diversi ingressi per tipo e numero. In base al numero di ingressi possiamo renderci conto di quanti dispositivi è possibile connettere all’amplificatore e anche altre componenti tipiche come la potenza e la qualità del suono. Alcuni amplificatori offrono due connettori, altri uno singolo. Quando ci sono due connettori possiamo notare che uno ha la dicitura HIGH e l’altro la dicitura LOW che decretano quindi diversi volumi massimi e di conseguenza diverse impedenze . L’unità di misura delle impedenza sono gli Ohm. Questo valore indica la resistenza che l’amplificatore ha sul suono. Per ottenere un suono che sia in grado di giungere agli altoparlanti in maniera decisa serve minore impedenza. Se l’ amplificatore che abbiamo ha diversi connettori e quindi differenti ingressi, saranno anche in grado di supportare diverse impedenze.

Connettori per cuffie e microfono: quanto contano nella scelta dell’amplificatore

In alcuni amplificatori, ma non in tutti ci sono anche le uscite per le cuffie e quelle per l’ingresso del microfono. Le cuffie sono indispensabili per coloro che suonano in ambiente chiuso come quello di casa e cercano una maniera per poter suonare senza recare fastidio ma allo stesso tempo di sentire chiaramente il suono. Il microfono non è importante come le cuffie ma comunque fondamentale se vogliamo fare registrazioni. Prima di acquistare dunque valutate bene le vostre possibili esigenze anche in questo senso e poi regolatevi sul tipo di amplificatore.

Effetto distorsione e riverbero

Effetto distorsione e riverbero sono importantissimi per un musicista che ama la chitarra. Chiunque utilizzi la chitarra, che sia un neofita oppure un esperto sa che la possibilità di modulare il suono è indispensabile. Per poter eseguire determinati tipi di distorsioni e riverberi si utilizzano i cosiddetti Pedali che  sono piccoli dispositivi agganciabili direttamente alla chitarra e all’amplificatore. Naturalmente però in questo contesto ne parliamo perché non è scontato che gli amplificatori abbiano la predisposizione per ricevere il connettore del pedale. Se utilizziamo una configurazione combo e quindi iper compatta, probabilmente troveremo anche la predisposizione ai Pedali. Per utilizzare bene questi dispositivi però è importante ricordarsi di dover prima imparare la cablatura di tutti gli elementi che compongono l’amplificatori e procedere a spegnere e connettere correttamente oltre che ad aumentare la chitarra molto gradualmente per evitare che si verifichino danni preoccupanti a tutto l’impianto audio del proprio strumento musicale.

Materiali: un aspetto fondamentale

Dal momento che abbiamo a che fare con amplificatori e quindi con strumentazioni che accolgono ed emettono suoni potenti, i materiali sono importantissimi da considerare. E’ fondamentale tenere in valutazione la struttura del cabinet : questa deve essere molto robusta e resistente alle vibrazioni. Il materiale in questo caso non è particolarmente importante, ma la resistenza alle vibrazioni invece diventa imprescindibile. Il discorso della robustezza diventa ancora più importante se i connettori sono collegati anche ad altre strumentazioni musicali: a quel punto la potenza aumenta e le vibrazioni sonore diventano notevolissime. Se siete sicuri di dover utilizzare il vostro amplificatore in un ambiente fisso allora potete tranquillamente optare per un amplificatore con cassa in legno massello, che, sebbene molto pesante, siamo sicuri sia uno dei materiali più resistenti alle vibrazioni.

Altri materiali da valutare sono l’alluminio e la plastica, ma assicuratevi che si tratti di materiali lavorati allo scopo e affidatevi sempre a brand certificati, pur acquistando su internet.

Scelta finale dell’amplificatore: elementi da considerare

Prezzo e marchi

Nella scelta dell’amplificatore dobbiamo considerare vari prezzi che spaziano fortunatamente nel mercato fra prezzi accessibili e prezzi idonei soltanto a chi è professionista musicista e quindi disposto ad investire molto di più. Se siete per la prima volta alle prese con l’acquisto di una chitarra vi suggeriamo di viaggiare bassi e non andare oltre i 150-250 euro. Il rischio è di acquistare qualcosa di non perfettamente chiaro nella funzionalità e quindi potenzialità, rischiando anche di prendere qualcosa di inidoneo. I marchi nel discorso del prezzo hanno la loro importanza poiché influenzano comunque in maniera significativa il prezzo finale. Se i connettori sono sicuri ed affidabili se i materiali sono di ottima manifattura e rifinitura e se sono resistenti e coniugano qualità e praticità d’uso allora il prezzo tenderà ad essere maggiore. Inoltre affidarsi a marchi conosciuti come quelli che possiamo trovare anche su a Amazon, ci assicura un’assistenza anche post vendita . Fra questi ricordiamo la Yamaha, Fender, Ammon Marshall, Donner e Vox.

Nel discorso prezzi ed investimenti per amplificatori, esiste anche una fascia medio bassa di costo per gli amplificatori che riguarda essenzialmente prodotti di ottima qualità che non rispecchiano tuttavia le esigenze del professionista che suona in spazi molto ampi. Questi amplificatori presentano un prezzo generalmente di 300-400 euro. Infine troviamo anche prodotti adatti al musicista professionista che toccano la fascia di investimento più alta in assoluto e che si aggira attorno a 1000-2000 euro all’incirca.

Anna Silvestrini

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